Sabato, 23 Maggio 2015 17:46

metodologia della comunità di ricerca

La metodologia della Comunità di ricerca

La costruzione di una comunità di ricerca nasce intorno ad uno o più stimoli che possono essere la lettura di un testo o la visione di un opera d'arte.

Il «gruppo di lavoro filosofico» - come si potrebbe tradurre l'esperienza della community of enquiry - si incontra in quel testo e/o in quell'opera e, orientato dal facilitatore, si lascia da essi interrogare.
Il primo transitorio risultato è l’ elaborazione di alcune domande ovvero la costruzione di un piano di discussione entro cui pensare insieme agli altri.

La metodica della comunità di ricerca - una pratica che si è venuta consolidando nella cultura anglo-americana a partire dal concetto deweyano di inquiry e che ha poi trovato la sua più interessante oggettivazione nei cosidetti «curricula» della Philosophy for Children elaborata da Matthew Lipman a partire dagli anni Sessanta negli Stati Uniti - è scandita da alcune fasi.
La prima consiste in una lettura collegiale svolta in circolo e ad alta voce: ciascuno legge una frase del testo fino al punto.
La seconda fase consiste nella raccolta delle suggestioni dal testo nella forma di domande.
Il facilitatore ha il compito di registrare la «agenda» ovvero una sorta di memoria vivente del dialogo che si sviluppa tra gli interlocutori.
E' qui che il gruppo diviene autentico protagonista e si co-costruisce il piano di discussione attraverso l'individuazione di parole chiave e reti concettuali.

Lo scopo di questo modo di «filosofare» è quello di educare ad una comunicazione democratica, l'abitudine a fare spazio all'altro nel limite di tempo prestabilito.

Queste le direzioni di fondo su cui si sviluppa la proposta:

-          la costruzione di comunità, attraverso il dialogo, l’empatia, la cura dello spazio pubblico costituito dal gruppo e dalle sue relazioni (“pensare insieme”);

-          il pensiero critico, che si educa e si esercita ad esempio sulla base della lettura di “testi – pretesti” scelti dal gruppo stesso (“educare al pensare” / “interrogare radicale”);

-          il dialogo aperto e creativo, che si sviluppa per esplorare nuove possibilità e relazioni, invenzioni e trasformazioni (“camminare domandando”).

 

Cfr. Fulvio C. Manara, Comunità di ricerca e iniziazione al filosofare. Appunti per una nuova didattica della filosofia, 2004, Lampi di stampa

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